La Capanna di Betlemme

I senzatetto, i cosiddetti "barboni", non scelgono mai di vivere in strada. La maggior parte di loro vorrebbe avere un'abitazione e un lavoro stabile, vivere normalmente e relazionarsi con gli altri. Generalmente, però, le esperienze e le sofferenze che hanno vissuto sono talmente forti che la strada appare come il male minore: chi ha interrotto i rapporti con la sua famiglia, chi si ritrova senza nulla dopo anni passati in ospedali psichiatrici o in carcere, chi ha perso il lavoro o e stato sfrattato dalla sua casa.

A loro pensava don Oreste quando diceva: "Ci sono tanti poveri che non ci cercheranno mai! Quelli, li dobbiamo cercare noi". I volontari della Capanna di Betlemme incontrano i senzatetto nei posti che considerano "casa": sotto i ponti, nelle stazioni, nelle metropolitane. Chi viene accolto alla Capanna di Betlemme viene aiutato a riguadagnare fiducia in se stesso e negli altri e ad uscire dalla propria condizione.

La prima Capanna di Betlemme della Comunità Papa Giovanni XXIII è nata nel 1987 a Rimini e negli anni ne sono state aperte anche a Milano, Bologna, Farigliano (CN), Forlì e in Albania, Russia e Bolivia.

http://www.apg23.org/laccoglienza/la-capanna-di-betlemme

 





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