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![]() ![]() Aiutaci a dare una famiglia a chi non ce l'ha
Nel 1973 don Oreste Benzi, fondatore dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (APG23), diede vita alla prima casa famiglia con la volontà di accogliere le persone di cui "non s'innamora nessuno": disabili anche gravi, adolescenti a rischio, bambini con famiglie in difficoltà, anziani soli, ragazze liberate dalla tratta per dare loro non solo una casa in cui vivere ed essere accolti, ma soprattutto una famiglia.
Per questo, nelle Case Famiglia APG23 ci sono un papà e una mamma, non "operatori", spesso una coppia di sposi o due figure, maschile e femminile, che ricoprono il ruolo di genitori. Non c'è differenza tra i figli naturali e chi è accolto, ognuno è importante, perché diventa figlio, fratello o sorella, zio, nonno... Si vive tutti insieme, 24 ore su 24, e non ci sono "turni di lavoro". Si condivide la propria vita, come in tutte le famiglie. La casa famiglia è il luogo privilegiato dell'accoglienza e deve far sì che ogni povero possa entrare senza bussare. Ci sono tanti bambini che non hanno una famiglia, orfani non adottabili spesso con handicap gravi, ragazzi abbandonati, ma anche persone disadattate, gli "ultimi degli ultimi", poveri o emarginati. Per chi è solo e non ha più nessuno, il calore di una famiglia può essere tutto. Nelle oltre 600 Case Famiglia, famiglie aperte e realtà di accoglienza della Comunità Papa Giovanni XXIII in tutto il mondo, diamo una mamma e un papà a chi non ce l'ha e lo aiutiamo a ritrovare fiducia nella vita. Le richieste di accoglienza sono sempre più, per questo chiediamo oggi l'aiuto di tutti. Se lo desideri puoi anche adottare una Casa Famiglia, telefonando al Numero Verde Gratuito 800 629 639. Fai oggi la tua donazione
Per informazioni chiama in orario ufficio Informativa ai sensi dell’art. 13, d. lgs 196/2003
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII - c.f. 00310810221, p.iva 01433850409
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